Dedicato a

Caro lettore, di certo il blog è dedicato a te, che mi leggi con interesse, ma concedimi una dedica particolare, ad una persona speciale che mi ha lasciato a fine ottobre, proprio poca prima che riuscissi a mostrargli il lavoro finito del blog. Perché se scrivo quel che scrivo e sono la persona che sono, lo devo soprattutto a lui.

Caro papà,

non dovevi andartene così presto e così velocemente. Avevi ancora molti sogni, metodicamente numerati e custoditi nella tua cartellina dei sogni e molto avrei voluto ancora dirti, molto avremmo potuto vivere ancora assieme. Mi consolo pensando a tutto ciò che mi hai dato e lasciato: un’eredità straordinaria che metterò a frutto, te lo prometto.

Grazie per tutte le volte che mi hai sorretto tenendomi per mano, incoraggiandomi, perché con te tutti i problemi si risolvevano e io ero sempre serena.

Grazie per i giochi di legno che andavi a cercare con dedizione e che ritrovo con immensa gioia ai mercatini dell’usato qui a Monaco, eri un vero pedagogo.

Grazie per tutte le mostre a cui mi hai portato, per tutti i libri che mi hai letto, il teatro e le storie che inventavi, insegnandomi ad usare la fantasia.

Grazie per le innumerevoli passeggiate e i pomeriggi trascorsi a lavorare con le mani, con i materiali e i colori, a fotografare e scoprire la bellezza.

Grazie per avermi insegnato il valore dello stare assieme, nella condivisione e con il sorriso, e per le risate sincere, che sapevi rendere contagiose.

Grazie per avermi insegnato l’amore in tutte le sue forme, soprattutto per l’amore per la vita, di cui eri innamorato e che hai sempre cercato di vivere a pieno, anche nei momenti di difficoltà.

Grazie per avermi insegnato che con passione, dedizione e dignità si può raggiungere ogni obiettivo e grazie per avermi reso una persona migliore. Mi mancherai tanto.

Spero che attraverso questi racconti e queste immagini, tu possa continuare a seguirmi, da lassù e a rivivere in me in ogni attimo.

Ti voglio bene papà.