Chi sono

Trentenne

basta uno zaino - Noemi Salamone

Ebbene si, appartengo ai mitici anni ’80 e mi sento per alcuni versi molto “millenial”: sposo la filosofia dello “sharing”, non ho un’auto e amo i mercati dell’usato, amo viaggiare e non mi fa paura affrontare il cambiamento. Non mi sento però per nulla “eterna Peter Pan”: a 16 anni ho cominciato a vivere brevi periodi fuori casa e a 24 ero fuori definitivamente.

Veneziana d’origine

Dovrei più correttamente dire “di terraferma” per non far arrabbiare i cittadini veneziani di città. Sono cresciuta nelle terre in cui i nobili veneziani trascorrevano le vacanze, dove ancora sono visitabili le ville della Riviera del Brenta. Ho studiato nella bella Venezia e vi assicuro che fare slalom tra i turisti per andare a lezione è un’esperienza unica, come perdersi tra le calli la sera!

Expat a Monaco di Baviera

Vivo a Monaco di Baviera da fine 2012: dopo aver vissuto nella moderna Rotterdam, cittadina delle famose “case gialle”, dove ho studiato economia della cultura e nella melanconica Dublino, dove ho lavorato in un centro di arte contemporanea. E poi eccomi „gelandet“ nel cuore della Baviera, dove mai avrei pensato di finire. Qualcuno che mi conosce molto bene mi ha detto un giorno scherzando„ ma tu non hai proprio nulla a che fare con la Germania e i tedeschi¨. Forse per la mia contagiosa solarità. In realtà per molti aspetti mi sento anch’io “tedesca” e qui, dopo 6 anni, mi sento bene e “a casa”.

Amante delle lingue

Parlo tedesco, inglese e francese…anche se quest’ultimo soffre di carenza di esercizio, ahimè e meriterebbe un bel ripasso. A mia mamma, germanista, devo la mia passione per il tedesco. Ho sempre amato le lingue, sin dai tempi del liceo linguistico in cui ci divertivamo a comparare la letteratura, la storia e l’arte di Italia, Germania, Francia e Inghilterra. Non mi scorderò mai quegli anni spensierati e appassionati. Oggi sto cercando di approfondire le tematiche del bilinguismo infantile.

Mamma ad alto contatto e montessoriana

A fine 2015 è nato Giacomo, un piccolo bavarese, moro dai grandi occhi blu e dal cuore 100% italiano. Da quel giorno ho iniziato ad esplorare il mondo della pedagogia e ho lasciato esprimere “lo spirito bambino” che è in me. L’ho portato in fascia da quando aveva 10 giorni e tuttora lo porto “a zainetto”. Mi piace pensare che con lui condividerò una parte della mia vita e se posso farlo secondo quanto ci ha insegnato Maria Montessori, meglio.

Appassionata di arte e lettura

A mio padre devo la mia creatività, l’amore per l’arte, la fotografia e l’illustrazione d’infanzia. A casa mia non sono mai mancati libri in diverse lingue, albi illustrati, saggi, monografie, buon cibo, racconti di viaggi, amici di diversa nazionalità e tante risate. Tutto ciò ha lasciato un segno indelebile nella mia vita e ha fatto di me una persona curiosa e una lettrice appassionata, che non può andare a letto se prima non ha letto le sue “paginette”.